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Parco Nazionale della Calabria |
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L'Area Protetta |
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- Gestore: Parco Nazionale della Calabria
- Sede: V.le della Repubblica, 26 - 87100 Cosenza (Direzione
del Parco)
- Tel.: 0984/76760
- Fax: 0984/71093
- Superficie: 12.690 ha
- Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone
- Istituzione: 1968
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Nel panorama dei parchi italiani, il parco
della Calabria è un parco molto particolare e simile ai modelli di parco
americano; è infatti un parco interamente naturale, senza centri abitati
al suo interno. Il territorio è per oltre l'87% di proprietà dello Stato.
E' gestito direttamente dal Corpo Forestale dello Stato tramite le
strutture dell'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali. Il parco
offre una serie di strutture ed infrastrutture idonee a favorire la
fruizione turistica, infatti sia in Sila Grande che in Sila Piccola sono
stati realizzati due Centri Visitatori. Sono stati tracciati in bosco, e
riportati su cartina, una serie di itinerari naturalistici, tra cui uno
didattico, appositamente attrezzati per le visite scolastiche. |
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La fauna
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Nel parco vive tutta la fauna tipica
dell'Appennino, con la notevole presenza di alcuni grandi predatori come
il lupo e il gatto selvatico. In Sila Grande, proprio per favorire la
presenza del lupo, stimato solo nel parco in 18-25 esemplari, è stato
avviato il ripopolamento del capriolo e del cervo. Quest'ultimo del tutto
scomparso agli inizi del 900, è all'attualità presente con 80 capi. Le
altre specie comuni nel parco sono la volpe, il tasso, la puzzola, la
martora, lo scoiattolo meridionale, il ghiro, la faina, la donnola, la
volpe, la lepre, ecc.. L'avifauna, anch'essa molto ricca, annovera la
presenza eccezionale del picchio nero e di numerosi rapaci notturni e
diurni quali allocchi, gufi, civette, poiane, sparvieri, astori e
gheppi. |
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La flora
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In Sila Grande tutto il territorio è coperto da
foreste interrotte solo dai pascoli di Macchialonga e S. Barbara. La
specie predominante è il pino laricio, essenza resinosa caratteristica
della Calabria. Nelle vallate più fredde e sui versanti con esposizione
nord il pino laricio viene sostituito dal faggio. Sono presenti altre
latifoglie come il cerro, I'acero di monte, il pioppo tremolo, I'ontano
nero e altre resinose quali l'abete bianco misto al faggio. La vegetazione
cespugliosa è costituita da rovi, lamponi, biancospini, peri, meli
selvatici, rosa canina, rosa viscosa, ginestre, ecc.. Fra la vegetazione
erbacea si ricordano: il giglio rosso, viole, gerani selvatici, orchidee,
primule, ranuncoli, muscari, anemoni, mente, origano, ciclamini, ecc.. In
Sila Piccola la composizione non si discosta molto dalla precedente, ma va
evidenziata la presenza dell'abete bianco puro o misto al faggio che
sostituisce alle quote più alte (14001750 m) il pino
laricio. |
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